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venerdì 17 novembre 2017

Commenti dopo il Convegno di Genova | Beatrice Lomaglio

Il convegno nazionale è stata l'occasione per confrontarsi sul futuro della formazione. Ciò che è emerso con chiarezza è che la velocità con cui evolve la tecnologia rende difficile riuscire a immaginare quale sarà e come sarà organizzato il lavoro del futuro. Ma come possiamo sapere come devono essere formati i giovani se non sappiamo quali sono le competenze che gli serviranno? 

La cosa migliore che possiamo fare è quella di formare le nuove generazioni all'autonomia, all'indipendenza di giudizio, alle relazioni sociali collaborative, cioè a quei valori e a quelle competenze che gli consentiranno di adattarsi a una realtà che ancora non è possibile prevedere. Grazie a internet e ad aziende come Google oggi una quantità enorme di informazioni sono facilmente accessibili alla maggior parte della popolazione. 

Il problema quindi non è più rendere accessibile la conoscenza, ma rendere conoscibile la conoscenza. Questo necessità di un'opera di mediazione di cui si deve far carico il formatore, nella sua veste di esperto di processi di apprendimento e di facilitatore.

Beatrice Lomaglio
Consigliere Nazionale AIF e Vice-Presidente AIF Lazio

sabato 3 giugno 2017

Appunti sul self branding

di Beatrice Lomaglio

Lo scorso 16 maggio, nell'ambito del ciclo #cassettadegliattrezzi del formatore, abbiamo affrontato un tema che sta a cuore non solo ai formatori, ma - in generale - a tutti i liberi professionisti: quello del self branding.

A essere sincera, questa espressione non mi piace molto, in quanto rimanda all'idea - non troppo piacevole - che una persona diventi un brand, subendo una sorta di trasformazione in oggetto. Eppure, ci siamo detti, dato che è inevitabile che gli altri ci "etichettino", tanto vale essere noi a scegliere con quale "etichetta". In altre parole, dovremmo poter rispondere alla domanda: come vogliamo che gli altri ci vedano?

Ecco alcuni dei concetti chiave emersi nel corso del workshop:
- per capire quale può essere il nostro brand dobbiamo prima di tutto capire chi siamo: le risorse che possiamo mettere a disposizione, i ruoli che ci piace interpretare, ciò che ci appassiona
- solo una volta capito che messaggio vogliamo dare possiamo pensare a come comunicarlo
- il messaggio deve essere semplice e non dobbiamo aver paura di ripeterlo spesso: la ridondanza nella comunicazione paga!
- comunicare, anche sul web, richiede impegno: non è consigliabile improvvisare, ma ricordiamoci che essere professionali richiede tempo, fatica e anche un minimo di investimento (il web è uno strumento a basso costo, è vero, ma non a costo zero!)

Durante il workshop abbiamo visto come per un brand sia essenziale essere al primo posto nella mente del cliente. Per riuscirci è fondamentale individuare il proprio segmento di mercato, ovvero quei clienti per i quali davvero si può fare la differenza. Non penseremo davvero di poter competere con tutto il mondo, vero?

Abbiamo analizzato tanti esempi di personaggi che hanno puntato su un elemento differenziante, riuscendo a diventare un brand riconosciuto in segmenti di mercato più o meno ampi. Non volendo fare nomi di coach e formatori, mi limito a citare quello che oggi, in Italia, è un brand a tutti gli effetti: lo chef Carlo Cracco, che in un noto spot si può permettere di dire - entrando in casa - "qui sono solo Carlo".

Un esercizio che ho proposto durante il workshop è quello di immaginare un articolo di giornale che parli di noi. Che giornale è? Perché parla di noi? Ecco una tecnica di coaching che, proiettandoci nel futuro, ci aiuta a immaginare come vorremmo essere visti e per che cosa vorremmo essere apprezzati.
E' da lì che dovremmo partire.







mercoledì 15 marzo 2017

Risultati delle elezioni del Consiglio Direttivo Nazionale AIF

Cari soci e simpatizzanti di AIF Lazio,
ho l'onore ed il piacere di annunciare che il prossimo Direttivo Nazionale di AIF per il triennio 2017-2020 avrà ben tre consiglieri della nostra regione

Infatti, sono stati eletti Beatrice Lomaglio, Claudia Massa e Vincenzo Caridi

Considerato anche il sottoscritto, saremo ben quattro rappresentanti del Lazio... ci attende un bel lavoro, in un Consiglio che integra bene confermati e "nuovi ingressi” 😃

Ringrazio, di cuore, quanti hanno reso possibile tutto questo... Daje AIF! 👍

Un caro saluto.
Stefano Cera
Presidente AIF Lazio